No, dico… cazzo… quando uno pensa che che si sia giunti al punto più basso, che si sia raggiunto il fondo del barile e che si sia anche ampiamente grattato, scopre che, a furia di grattare, il fondo del barile si è sfondato e c’è ancora un bel po’ da scavare.
Uno pensa che, dopo l’ avvento dei Finley, debba passare un bel po’ di tempo prima che qualcuno sia capace di far più ribrezzo di loro, e si ritrova smentito da gente che, al confronto, li fa sembrare i Led Zeppelin.
Sono (poco) lieto di presentarvi l’ultimo prodotto offerto dalla sempre prolifica discografia italiana, capace in passato di proporci sterco della caratura di Luna Pop, Gazosa o Finley: i Dari.